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LA VELADIANO AL REDENTORE

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Si è svolto questa mattina, 24 novembre 2015, l’atteso incontro tra gli studenti della Secondaria di II grado e la scrittrice, insegnante, filosofa e teologa Mariapia Veladiano.

Premio Calvino 2010 con “La vita accanto”, l’autrice si è volentieri sottoposta alle domande dei ragazzi, sia in merito al romanzo (o racconto lungo, come lei stessa lo ha definito), sia con riferimento più ampio alla sua vocazione artistica e alla sua visione della scuola, della famiglia, dell’amicizia, della vita….

La storia di Rebecca, spiega la Veladiano, non nasce da un’esperienza precisa, ma intercetta un vissuto di segregazione o mancata integrazione della diversità, in merito al quale, nondimeno, la scuola italiana si offre oggi come modello di civiltà rispetto ai sistemi europei e mondiali. Le dinamiche dell’esclusione e le relative paure, d’altra parte, possono e devono aspettarsi, oltre ai doverosi interventi ufficiali (istituzioni, specialisti…), anche il contributo di persone normali, autentiche “figure riparatrici” capaci di ricucire quelle relazioni che mai obbediscono alla logica del “tutto o niente”. In questo modo, la “brutta” Rebecca non si piega al giudizio delle “persone belle”, perché trova accanto “belle persone”, in una dimensione in cui l’etica ingloba ed invera l’estetica.

Un particolare ringraziamento va alla professoressa Anna Tosetti, curatrice e “regista” di questo importante appuntamento, che è stato da lei coltivato con professionalità e devozione sin dai primi abboccamenti con l’autrice. Fondamentale è stato anche l’apporto degli insegnanti di Lettere della scuola, che hanno guidato gli studenti nella lettura e nell’interpretazione del romanzo: da questo impegno sono nate le domande rivolte questa mattina all’autrice.

Mariapia Veladiano dedica e autografa una copia de “La vita accanto” alla presenza del Dirigente scolastico e della Professoressa Tosetti.