CARACCIOLO AL REDENTORE

Pubblicato il Pubblicato in Secondaria II

Graditissimo ospite degli Istituti Redentore, il commissario Luigi Caracciolo, criminologo di fama e già ospite del Festivaletteratura, ha dialogato con gli studenti del Redentore sul tema dei rapporti tra criminalità e immigrazione. Correlatore dell’intensa mattinata del 4 dicembre 2015 è stato don Michele Garini, storico e docente IRC, mentre moderatori (nonché organizzatori dell’evento) sono stati i rappresentanti degli studenti.

Partendo da una disamina storico-giuridica ed economica in merito all’importanza della presenza dello straniero circa lo sviluppo delle città, Caracciolo ha sostenuto la tesi secondo la quale la maggiore difficoltà per l’Italia dipenderebbe dalla mancanza di una tradizione e di una cultura dell’immigrazione, presente, viceversa, in altri paesi europei….

Numeri alla mano, poi, il criminologo ha sfatato quei falsi miti di cui si pasce certa propaganda politica: l’analisi delle statistiche circa la popolazione carceraria, i dati dell’INPS e i sondaggi fatti tra gli imprenditori italiani attesterebbero 1) che la presenza degli stranieri non comporta un aumento del tasso di criminalità, 2) che gli stranieri non tolgono risorse, 3) che gli stranieri non rappresentano un pericolo di ordine pubblico.

Contrastando gli interessi dell’industria della paura, Caracciolo invita infine a considerare l’immigrazione non solo come una questione etica, ma come una necessità legata alla crescita della società, onde evitare le alternative del conflitto, della paralisi o della disgregazione sociale.

Caracciolo e don Garini sul palco dell’Aula Magna del Redentore.